COMUNICATO STAMPA - Salvi Tutti ( o quasi ) i Lavoratori delle ex Case Famiglia della Lombardia

L’Associazione Italiana Residenze per Anziani comunica che dopo il lungo lavoro di studio e trattativa , in partecipazione tra le parti Datoriali e Lavoratori , Rappresentati dalla CGIL di Pavia nelle persone di Patrizia Sturini (Funzione Pubblica) e del Segretario Generale Debora Roversi , si è finalmente giunti ad una conclusione della criticità causata dall’introduzione della Delibera 7776/2018 inerente ai nuovi requisiti di funzionamento dell’U.D.O. Comunità Alloggio Sociale Anziani.

Regione Lombardia, nel fissare nuovi standard e nuovi requisiti , ha introdotto anche peculiarità che riguardano i lavoratori di tutto l’indotto socio assistenziale Lombardo , senza forse tener conto che il tessuto dei Lavoratori attualmente in forza nelle ex Case Famiglia non fosse dotato dei requisiti richiesti.
Resta il nodo degli operatori non qualificati , senza il periodo di due anni di esperienza lavorativa continuativa in ambito sociale o socio assistenziale con Anziani : per loro nessuna deroga , se non semplicemente lo slittamento dei licenziamenti alla fine del mese di settembre. Nel frattempo le parti lavoreranno nuovamente per scongiurare la perdita di ogni singolo posto di lavoro.

Nonostante l’Associazione ritenga che la regolamentazione sia la giusta via per il nuovo futuro delle Unità d’Offerta Socio Assistenziali , resta critica sugli aspetti legati ai requisiti richiesti al personale dipendente delle strutture e si auspica il raggiungimento di un ulteriore livello di accordo generale sia con le Istituzioni che con le parti Sociali.

Per ogni dettaglio www.comunitaalloggiosocialeanziani.it

 

Coordinamento Regionale Lombardia – Stradella (PV) 26/04/2018

Il Presidente Nazionale Stefano D’Errico